Una nuova società di moda con sede a Venezia

E’ un’idea, è un sogno, è un’occasione. Ma è realizzabile?

Uno stilista con 20 anni di esperienza molto apprezzato nel settore, un direttore commerciale con in mano un portafoglio clienti dal valore di €1.500.000/anno, una sede a costi agevolati, una struttura collaudata, un capitale iniziale ed il Jobs act che alleggerisce il costo del lavoro…

Da quando ho preso in mano l’avviamento di questa nuova attività assieme ai soggetti imprenditori sembra che vi siano una concomitanza di fattori positivi che raramente accade, ci credo che scalpitano per partire ad investire!

Ma è tutto oro quello che luccica? Perché la mia esperienza mi dice di frenare gli entusiasmi? Faccio bene a tenere fermi gli investitori?

Nel business, come nel resto delle attività, vi sono sempre due sfere: quella emotiva/intuitiva e quella razionale/logica ed entrambe hanno il potenziale di fornire informazioni che, se ben interpretate, possono portare al successo.

L’interpretazione dei queste informazioni, e la loro preventiva raccolta, diventano quindi il punto focale attorno al quale ruotano il successo o l’insuccesso delle scelte che poi verranno fatte.

Proviamo ad usare i famosi “sei cappelli per pensare” di Edward de bono:

  1. Cappello bianco. Dati: ne abbiamo abbastanza?
  2. Cappello rosso. Emozioni e sensazioni: il business c’è, il momento è propizio, vale la pena farlo!
  3. Cappello nero. Pessimismo: e se lo stilista perde l’ispirazione? E se i clienti migliori se ne vanno? E se…
  4. Cappello giallo. Ottimismo: abbiamo già un fatturato garantito che permette un avviamento facile, l’estero adora l’Italia, adora Venezia, adora la nostra moda; con il fatturato già esistente poi investiamo per crescere all’estero e potremmo raddoppiare in un paio di anni.
  5. Cappello verde. Creatività: decine di opportunità/mercato/prodotto!
  6. Cappello blu. Controllo: Tutto molto positivo ma voglio approfondire cosa ci dice il cappello bianco.

 

Ci vuole tempo per fare un business plan fatto bene ed a volte si tende a cercare scappatoie evitando di approfondire tutti i temi, “fidandosi” dell’intuito o di esperienze passate, volendo che la propria idea abbia successo al punto da ignorare segnali che diano ragione.

 

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Lead time ed oneri finanziari.

Sebbene l’opportunità di business sia concreta ed abbia dei margini superiori alla maggior parte degli investimenti di pari valore l’analisi condotta ha portato ad evidenza come le tempistiche e le necessità finanziarie in questo settore avrebbero soffocato la neo-nata azienda nell’arco di pochi mesi.

Le tempistiche tra il tempo medio di incasso e esborso e le conseguenti necessità finanziarie per l’acquisto di materia prima per la lavorazione avrebbero fatto si che l’attività, con la sua conformazione iniziale avrebbe lasciato tutti gli utili alle banche morendo per mancanza di cassa.

Lo studio fatto ha permesso di evitare un investimento che avrebbe portato ingenti perdite nonostante tutti i segnali fossero positivi!

Ed ora? Ed ora gli investitori hanno salvato i loro capitali e possono trovare un nuovo modo per avviare la stessa od un’altra attività.